di Carla Messinas

AGLIENTU (SS). ​Diciassette e non sentirli. O forse sì, ma con la consapevolezza e la maturità di chi ha saputo trasformare i tormentoni degli anni Duemila in veri e propri classici intergenerazionali. Ieri sera, la 54ª edizione della Festa del Turista di Aglientu – storica cornice condita dalla tradizionale sagra della salsiccia e del formaggio – ha trasformato la piazza gallurese in un’arena viva, partecipata e sorprendentemente trasversale. L’assetto del pubblico raccontava già tutto prima ancora delle note: una geografia anagrafica disposta quasi spontaneamente, con gli under 50 comodamente sistemati sulle gradinate e una marea di giovani e adolescenti ad affollare il sotto-palco. Un colpo d'occhio notevole per un evento gratuito che ha saputo richiamare visitatori di ogni parte d'Italia in vacanza in Sardegna. A scaldare i motori prima del main event ci hanno pensato due voci e volti ben noti del panorama isolano: Maddalena Solinas e Fabrizio Sanna. La Solinas ha sfoggiato una vocalità potente e una tecnica diaframmatica di alto livello, mettendosi alla prova con un repertorio impervio che ha toccato giganti della musica italiana come Giorgia, Elisa e Laura Pausini. Accanto a lei, un eccellente Fabrizio Sanna ha mostrato doti vocali altrettanto solide e una carica contagiosa. Insieme hanno saputo creare la giusta atmosfera di attesa, regalando anche un momento di profonda commozione: un omaggio sentito a Francesco Guccini, gigante della canzone d'autore scomparso solo pochi giorni fa, le cui note hanno unito la piazza in un unico abbraccio nostalgico. Quando Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci sono saliti sul palco, l'accoglienza è stata travolgente. Per De Gasperi, in realtà, si è trattato di un vero e proprio ritorno alle origini. Tra un brano e l'altro, il duo romano ha regalato al pubblico spaccati di vita privata e confidenze; Thomas ha ricordato di essere nato a Tempio Pausania e di aver trascorso le sue estati da ragazzo a Rena Majore. Con un pizzico di autoironia che ha conquistato la piazza, ha raccontato di quando, da semplice turista, frequentava proprio la festa di Aglientu, ricordando con un sorriso come il buon vino offerto rendesse facile l'arrivo ma decisamente fumoso il rientro a casa. La scaletta ha snocciolato i successi di una carriera ultra-ventennale, compresa la sempiterna Svegliarsi la mattina – iconica con il suo turu turu entrato nella storia della TV italiana e consacrata dalla vittoria tra i Gruppi a Sanremo 2006 – fino a Per dimenticare, introducendo quest'ultima con un retroscena curioso sul fatto che sia nata da una profonda (e ironica) riflessione sulle complicazioni del matrimonio. Ciò che ha davvero sorpreso e meravigliato durante la serata è stata la risposta della frangia più giovane del pubblico. Vedere adolescenti e ragazzi cantare a memoria ogni singola parola, intonati come un unico grande coro, ha confermato quanto la scrittura lineare, intima e melodica degli Zero Assoluto sia riuscita a travalicare i confini del tempo. La serata si è chiusa tra saluti, ringraziamenti e una pioggia di applausi scroscianti. Una festa di piazza d'altri tempi che ha saputo unire la buona tavola, le radici del territorio e la grande musica pop, dimostrando che quando le canzoni sono sincere, non invecchiano mai: cambiano solo le voci che le cantano sotto il cielo della Gallura.